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martedì 15 gennaio 2013

Gatti nell'Arte

 
 
    Nel corso dei secoli molti artisti hanno appassionatamente ritratto, ciascuno nel proprio stile, l’eleganza, la signorilità, l’astuzia, l’indipendenza, la spregiudicatezza, il mistero del gatto.
 
 
 

 

 
Fra questi artisti, ne cito alcuni come:


    Botero, P. Picasso, P. Klee, che amava i gatti e ne possedeva molti, Pierre-Auguste Renoir, E. Manet, Joan Mirò, Francisco Goya, Balthus, pittore francese contemporaneo, egli s’identificava spesso nel gatto, nella sua inquietudine, nella sua spregiudicatezza, ma soprattutto, del suo tipico istinto di libertà. F. Marc, pittore contemporaneo rappresentante dell'Espressionismo tedesco, dipinse gatti in molte sue opere.
La pittrice messicana F. Kahlo, famosa per i suoi autoritratti, fra i tanti ve n’è uno, dove un gatto nero con gli occhi spalancati è posato sulla spalla dell'artista. Il grande Leonardo da Vinci, e tanti altri.


 
 


  


 




 

     Théophile-Alexandre Steinlen, artista contemporaneo anticonformista, pittore, grafico, illustratore, era un gattofilo, conosciuto come "il re dei gatti". Assiduo frequentatore e protagonista de Le chat noir, cabaret, caffè letterario e artistico che in breve tempo, alla fine dell'Ottocento, attirò tutti i parigini amanti della poesia, dell'arte, della satira e soprattutto dei gatti, inoltre tutta l'avanguardia dell'intelligenza e della cultura, scrittori, poeti, pittori, attori, filosofi e artisti di ogni genere passarono dalla sua sala fumosa, come: V. Hugo, Verlaine, Degas, Renoir, Zola e tanti altri.
 
 
    Le opere di T. A. Steinlen sono quasi tutte, un omaggio al gatto del quale è stato osservatore attento, commosso ma anche divertito caricaturista quando troverà nei gatti quella crudeltà che si ritiene appannaggio degli uomini; “Il Re dei Gatti”.